Trasporti e Normativa
Decreto Legislativo 21 novembre 2005, n. 286
"Disposizioni per il riassetto normativo
in materia di liberalizzazione regolata dell'esercizio dell'attività di
autotrasportatore"
pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 6 del 9 gennaio 2006
IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA
- Visti gli articoli 76 e 87 della Costituzione;
- Visto l'articolo 1, comma 1, lettera b), e l'articolo
2, comma 1, lettere a), b), c) e d),
e comma 2, lettera b), della legge 1° marzo 2005,
n. 32;
- Vista la legge 18 aprile 2005, n. 62, ed in particolare l'articolo
1, commi 1 e 3, e l'allegato B;
- Vista la direttiva 2003/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 15 luglio 2003, sulla qualificazione iniziale e formazione
periodica dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al
trasporto di merci o di passeggeri;
- Visto il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante
nuovo codice della strada, e successive modificazioni;
- Visto il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre
1992, n. 495, concernente regolamento di esecuzione e di attuazione
del nuovo codice della strada, e successive modificazioni;
- Vista la preliminare deliberazione del Consiglio dei Ministri,
adottata nella riunione del 16 settembre 2005;
- Acquisiti i pareri delle competenti Commissioni V, IX e XIV della
Camera dei deputati;
- Considerato che le competenti Commissioni del Senato non hanno
espresso il parere nel termine previsto dall'articolo 1, comma
3, della legge 18 aprile 2005, n. 62;
- Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella
riunione del 18 novembre 2005;
- Sulla proposta dei Ministri delle infrastrutture e dei trasporti
e per le politiche comunitarie, di concerto con i Ministri degli
affari esteri, della giustizia, dell'economia e delle finanze
e delle attività produttive;
E m a n a
il seguente decreto legislativo:
Capo I
RIASSETTO NORMATIVO DELL'ATTIVITÀ DI AUTOTRASPORTO
DI MERCI PER CONTO DI TERZI
Art. 1.
Finalità
- 1. Il presente Capo ha per oggetto la liberalizzazione regolata
dell'esercizio dell'attività di autotrasporto di cose per
conto di terzi ed il contestuale raccordo con la disciplina delle
condizioni e dei prezzi dei servizi di autotrasporto di merci per
conto di terzi, in attuazione della delega di cui all'articolo
1, comma 1, lettera b), della legge 1° marzo 2005,
n. 32, sulla base dei principi e criteri direttivi generali previsti
dall'articolo 2, comma 1 e dei principi e criteri direttivi specifici
previsti dall'articolo 2, comma 2, lettera b), della medesima legge.
Art. 2.
Definizioni
- 1. Ai fini del presente Capo, si intende per:
- a) attività di autotrasporto, la prestazione di
un servizio, eseguita in modo professionale e non strumentale ad
altre attività, consistente nel trasferimento di cose
di terzi su strada mediante autoveicoli, dietro il pagamento
di un corrispettivo;
- b) vettore, l'impresa di autotrasporto iscritta
all'albo nazionale delle persone fisiche e giuridiche che esercitano
l'autotrasporto di cose per conto di terzi, ovvero l'impresa
non stabilita in Italia, abilitata ad eseguire attività di
autotrasporto internazionale o di cabotaggio stradale in territorio
italiano che e' parte di un contratto di trasporto di merci
su strada;
- c) committente, l'impresa o la persona giuridica
pubblica che stipula o nel nome della quale e' stipulato il
contratto di trasporto con il vettore;
- d) caricatore, l'impresa o la persona giuridica
pubblica che consegna la merce al vettore, curando la sistemazione
delle merci sul veicolo adibito all'esecuzione del trasporto;
- e) proprietario della merce, l'impresa o la persona
giuridica pubblica che ha la proprietà delle cose oggetto dell'attività di
autotrasporto al momento della consegna al vettore.
Art. 3.
Superamento tariffe obbligatorie
- 1. A decorrere dal 28 febbraio 2006, ovvero dalla data di entrata
in vigore dei decreti dirigenziali di cui agli articoli 6, 11
e 12, se anteriore, e' abrogato il sistema delle tariffe obbligatorie
a forcella per l'esercizio dell'attività di autotrasporto,
di cui al titolo terzo della legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive
modificazioni.
- 2. Dalla data di cui al comma 1, la determinazione del corrispettivo
per l'esecuzione dei servizi di autotrasporto e' regolata dall'articolo
4 e sono abrogate le seguenti norme:
- a) il titolo terzo della legge 6 giugno 1974, n. 298,
e successive modificazioni;
- b) l'ultimo comma dell'articolo 26 della legge 6
giugno 1974, n. 298;
- c) l'articolo 1 della legge 22 agosto 1985, n. 450,
e successive modificazioni;
- d) gli articoli 2, 3 e 4 del decreto-legge 29 marzo
1993, n. 82, convertito, con modificazioni, dalla legge 27
maggio 1993, n. 162;
- e) il decreto del Presidente della Repubblica 9
gennaio 1978, n. 56;
- f) il decreto del Ministro dei trasporti in data
18 novembre 1982, e successive modificazioni, pubblicato nel
supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 342
del 14 dicembre 1982;
- g) il decreto del Ministro dei trasporti in data
22 dicembre 1982, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
356 del 29 dicembre 1982;
- h) il decreto del Ministro dei trasporti in data
1° agosto
1985, e successive modificazioni, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.
198 del 23 agosto 1985.
- 3. Sono comunque abrogate le disposizioni incompatibili con
la disciplina del presente decreto legislativo.
Art. 4.
Contrattazione dei prezzi
- 1. A decorrere dal 28 febbraio 2006, ovvero dalla data di entrata
in vigore dei decreti dirigenziali di cui agli articoli 6, 11 e 12,
se anteriore, i corrispettivi per i servizi di trasporto di merci
su strada sono determinati dalla libera contrattazione delle parti
che stipulano il contratto di trasporto.
- 2. Sono nulle le clausole dei contratti di trasporto che comportano
modalità e condizioni di esecuzione delle prestazioni
contrarie alle norme sulla sicurezza della circolazione stradale.
Art. 5.
Accordi volontari
- 1. Le organizzazioni associative di vettori e di utenti dei servizi
di trasporto possono stipulare accordi di diritto privato, nell'interesse
delle imprese rispettivamente associate, al fine di regolare
i relativi rapporti contrattuali sulla base della normativa in
materia di sicurezza della circolazione e di sicurezza sociale.
- 2. Elementi essenziali degli accordi di cui al presente articolo
sono:
- a) indicazione della categoria merceologica alla quale
sono applicabili;
- b) previsione della obbligatorietà della forma scritta
dei contratti di trasporto stipulati in conformità degli
accordi stessi;
- c) previsione dell'obbligo di subordinare la stipula
dei contratti alla condizione del regolare esercizio, da parte
del vettore, dell'attività di autotrasporto;
- d) previsione della responsabilità soggettiva del
vettore e, se accertata, del committente, del caricatore e del proprietario
della merce, nei termini di cui alla legge 1° marzo 2005,
n. 32, articolo 2, comma 2, lettera b), numero 3), nei
casi di violazione della normativa in materia di sicurezza della
circolazione, con particolare riguardo a quelle relative al carico
dei veicoli, ai tempi di guida e di riposo dei conducenti e alla
velocità massima
consentita;
- e) previsione della dichiarazione, da parte dell'impresa
di autotrasporto, con riferimento all'operato dei suoi conducenti,
dell'osservanza dei contratti collettivi ed individuali di
lavoro, della normativa in materia previdenziale ed assistenziale,
e di quella in materia di autotrasporto di merci per conto
di terzi, nonche' per la perdita, i danni o l'avaria delle
merci trasportate;
- f) durata predeterminata, comunque non superiore
al triennio, con possibilità di proroga tacita, salvo
disdetta da comunicarsi entro un congruo periodo di tempo anteriore
alla scadenza;
- g) individuazione di organismi, composti da rappresentanti
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, delle
associazioni dei vettori e di quelle degli utenti, per la verifica
sulla corretta applicazione degli accordi;
- h) ricorso, in caso di controversie relative agli
accordi, ad un tentativo di conciliazione, prima di procedere
ad azioni sindacali, affidato ad un soggetto nominato dalle
competenti strutture del Ministero delle infrastrutture e dei
trasporti.
- 3. Gli accordi volontari di cui al presente articolo possono
prevedere l'adozione di un indice di riferimento per la variazione
annuale dei costi, con particolare riguardo all'andamento del costo
del carburante, al fine di consentire lo scambio di informazioni
sensibili fra le parti.
- 4. Gli accordi entrano in vigore dieci giorni dopo la notifica
degli stessi, da effettuarsi a cura delle organizzazioni firmatarie,
al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
- 5. Gli accordi collettivi nazionali di settore, stipulati, ai
sensi della disciplina tariffaria dettata dalla legge 6 giugno
1974, n. 298, e relative disposizioni attuative, prima della data
di entrata in vigore dei decreti dirigenziali di cui agli articoli
6, 11 e 12, mantengono la loro validità fino alla scadenza
indicata negli stessi, e comunque non oltre il 31 dicembre 2006.
Art. 6.
Forma dei contratti
- 1. Il contratto di trasporto di merci su strada e' stipulato,
di regola, in forma scritta per favorire la correttezza e la trasparenza
dei rapporti fra i contraenti, ai sensi delle vigenti disposizioni
di legge.
- 2. Con decreto dirigenziale della competente struttura del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti, da adottarsi entro il termine
di novanta giorni dalla data di entrata in vigore del presente
decreto legislativo, sono determinati modelli contrattuali tipo
per facilitare l'uso della forma scritta dei contratti di trasporto
di merci su strada.
- 3. Elementi essenziali dei contratti stipulati in forma scritta
sono:
- a) nome e sede del vettore e del committente e, se diverso,
del caricatore;
- b) numero di iscrizione del vettore all'Albo nazionale
degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
- c) tipologia e quantità della merce oggetto
del trasporto, nel rispetto delle indicazioni contenute nella
carta di circolazione dei veicoli adibiti al trasporto stesso;
- d) corrispettivo del servizio di trasporto e modalità di
pagamento;
- e) luoghi di presa in consegna della merce da parte
del vettore e di riconsegna della stessa al destinatario.
- 4. Elementi eventuali dei contratti stipulati in forma scritta
sono:
- a) termini temporali per la riconsegna della merce;
- b) istruzioni aggiuntive del committente o dei soggetti
di cui alla lettera a) del comma 3.
- 5. Per i trasporti eseguiti in regime di cabotaggio stradale,
il contratto di autotrasporto deve contenere gli elementi di cui
al comma 3 ed alla lettera a) del comma 4, nonche' gli
estremi della licenza comunitaria e di ogni altra eventuale documentazione
prevista dalle vigenti disposizioni.
- 6. In assenza di anche uno degli elementi indicati al comma 3,
il contratto di trasporto si considera non stipulato in forma scritta.
Art. 7.
Responsabilità del vettore, del committente del caricatore
e del proprietario della merce
- 1. Nell'effettuazione dei servizi di trasporto di merci su strada,
il vettore e' tenuto al rispetto delle disposizioni legislative e
regolamentari poste a tutela della sicurezza della circolazione stradale
e della sicurezza sociale, e risponde della violazione di tali disposizioni.
- 2. Ferma restando l'applicazione delle disposizioni di cui all'articolo
26, commi 1 e 3, della legge 6 giugno 1974, n. 298, e successive
modificazioni, nei confronti dei soggetti che esercitano abusivamente
l'attività di autotrasporto, le sanzioni di cui all'articolo
26, comma 2, della legge 6 giugno 1974, n. 298, si applicano
al committente, al caricatore ed al proprietario della merce
che affidano il servizio di trasporto ad un vettore che non sia
provvisto del necessario titolo abilitativo, ovvero che operi
violando condizioni e limiti nello stesso prescritti, oppure
ad un vettore straniero che non sia in possesso di idoneo titolo
che lo ammetta ad effettuare nel territorio italiano la prestazione
di trasporto eseguita. Alla violazione consegue la sanzione amministrativa
accessoria della confisca delle merci trasportate, ai sensi dell'articolo
20 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
Gli organi di polizia stradale di cui all'articolo 12 del decreto
legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,
procedono al sequestro della merce trasportata, ai sensi dell'articolo
19 della legge 24 novembre 1981, n. 689, e successive modificazioni.
- 3. In presenza di un contratto di trasporto di merci su strada
stipulato in forma scritta, laddove il conducente del veicolo con
il quale e' stato effettuato il trasporto abbia violato le norme
sulla sicurezza della circolazione stradale, di cui al comma 6,
il vettore, il committente, nonche' il caricatore ed il proprietario
delle merci oggetto del trasporto che abbiano fornito istruzioni
al conducente in merito alla riconsegna delle stesse, sono obbligati
in concorso con lo stesso conducente, ai sensi dell'articolo 197
del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,
qualora le modalità di
esecuzione della prestazione, previste nella documentazione contrattuale,
risultino incompatibili con il rispetto, da parte del conducente,
delle norme sulla sicurezza della circolazione stradale violate,
e la loro responsabilità, nei limiti e con le modalità fissati
dal presente decreto legislativo, sia accertata dagli organi preposti
all'espletamento dei servizi di polizia stradale, di cui all'articolo
12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285. Sono nulli e
privi di effetti gli atti ed i comportamenti diretti a far gravare
sul vettore le conseguenze economiche delle sanzioni applicate
al committente, al caricatore ed al proprietario della merce in
conseguenza della violazione delle norme sulla sicurezza della
circolazione.
- 4. Quando il contratto di trasporto non sia stato stipulato in
forma scritta, anche mediante richiamo ad un accordo di diritto
privato concluso ai sensi dell'articolo 5, in caso di accertato
superamento, da parte del conducente del veicolo con cui e' stato
effettuato il trasporto, dei limiti di velocità di cui all'articolo 142
del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,
o di mancata osservanza dei tempi di guida e di riposo di cui all'articolo
174 dello stesso decreto legislativo, a richiesta degli organi di
polizia stradale che hanno accertato le violazioni, il committente,
o, in mancanza, il vettore, sono tenuti a produrre la documentazione
dalla quale risulti la compatibilità delle istruzioni trasmesse
al vettore medesimo in merito alla esecuzione della specifica prestazione
di trasporto, con il rispetto della disposizione di cui e' stata
accertata la violazione. Qualora non venga fornita tale documentazione,
il vettore ed il committente sono sempre obbligati in concorso
con l'autore della violazione.
- 5. In relazione alle esigenze di tutela della sicurezza sociale,
quando il contratto di trasporto non sia stato stipulato in forma
scritta, anche mediante richiamo ad un accordo di diritto privato
concluso ai sensi dell'articolo 5, il committente e' tenuto ad
acquisire la fotocopia della carta di circolazione del veicolo
adibito al trasporto e la dichiarazione, sottoscritta dal vettore,
circa la regolarità dell'iscrizione
all'Albo nazionale degli autotrasportatori, nonche' dell'esercizio
dell'attività di autotrasporto e degli eventuali servizi
accessori. Qualora non sia stata acquisita tale documentazione,
al committente e' sempre applicata la sanzione amministrativa pecuniaria
di cui all'articolo 26, comma 2, della legge 6 giugno 1974, n.
298, e successive modificazioni.
- 6. Ai fini dell'accertamento della responsabilità di cui
ai commi da 1 a 5, sono rilevanti le violazioni delle seguenti
disposizioni del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e
successive modificazioni, inerenti la sicurezza della circolazione:
- a) articolo 61 (sagoma limite);
- b) articolo 62 (massa limite);
- c) articolo 142 (limiti di velocita);
- d) articolo 164 (sistemazione del carico sui veicoli);
- e) articolo 167 (trasporto di cose su veicoli a
motore e sui rimorchi), anche nei casi diversi da quello di
cui al comma 9 dello stesso articolo;
- f) articolo 174 (durata della guida degli autoveicoli
adibiti al trasporto di persone e cose).
- 7. Il caricatore e' in ogni caso responsabile laddove venga accertata
la violazione delle norme in materia di massa limite ai sensi
degli articoli 61 e 62 del decreto legislativo 30 aprile 1992,
n. 285, e successive modificazioni, e di quelle relative alla corretta
sistemazione del carico sui veicoli, ai sensi dei citati articoli
164 e 167 dello stesso decreto legislativo.
Art. 8.
Procedura di accertamento della responsabilità
- 1. L'accertamento della responsabilità dei soggetti di cui
al comma 3, dell'articolo 7 puo' essere effettuato contestualmente
alla contestazione della violazione commessa dall'autore materiale
della medesima, da parte delle autorità competenti, mediante
esame del contratto di trasporto e di ogni altra documentazione
di accompagnamento, prevista dalle vigenti disposizioni.
- 2. In caso di mancata esibizione del contratto di trasporto da
parte del conducente all'atto della contestazione, e qualora dalla
restante documentazione disponibile non sia possibile accertare
l'eventuale responsabilità dei soggetti di cui al comma 3 dell'articolo
7, l'autorità competente, entro 15 giorni dalla contestazione
della violazione, richiede agli stessi la presentazione, entro
30 giorni dalla notifica della richiesta, di copia del contratto
e dell'eventuale documentazione di accompagnamento, ovvero, qualora
il contratto non sia stato stipulato in forma scritta, della documentazione
di cui ai commi 4 e 5 dell'articolo 7.
- 3. Entro i 30 giorni successivi alla ricezione dei documenti
richiesti, l'autorità competente, in base all'esame degli stessi, qualora
da tale esame emerga la loro responsabilità, applica le
sanzioni contemplate da detti commi ai soggetti di cui sopra.
- 4. Le stesse sanzioni sono irrogate in caso di mancata presentazione
della documentazione richiesta entro il termine indicato.
Art. 9.
Usi e consuetudini per i contratti non scritti
- 1. Nelle controversie aventi ad oggetto contratti di trasporto di
merci su strada stipulati non in forma scritta, sono applicati gli
usi e le consuetudini raccolti nei bollettini predisposti dalle camere
di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
- 2. Ai fini dell'aggiornamento degli usi e delle consuetudini
di cui al comma 1 allo stato esistenti, l'Osservatorio sulle attività di
autotrasporto, istituito presso la Consulta generale per l'autotrasporto,
raccoglie gli elementi dai quali, tenuto conto delle condizioni
di mercato e dei costi medi delle imprese, e constatati i prezzi
medi unitari praticati per i servizi di trasporto su base territoriale
e settoriale, sono desunti gli usi e consuetudini e li trasmette
alle camere di commercio, industria, artigianato e agricoltura.
- 3. In sede di prima applicazione, l'Osservatorio provvede ad
elaborare gli elementi necessari ai fini di cui al comma 2 entro
un anno dalla data di entrata in vigore del presente decreto legislativo.
L'ulteriore aggiornamento degli usi e consuetudini e' effettuato
con cadenza annuale, mediante la procedura di cui al comma 2.
Art. 10.
Limiti al risarcimento per perdita o avaria delle cose trasportate
- 1. All'articolo 1696 del codice civile sono aggiunti, in fine, i
seguenti commi:
«Il risarcimento dovuto
dal vettore non puo' essere superiore a un euro per ogni chilogrammo
di peso lordo della merce perduta o avariata nei trasporti nazionali
ed all'importo di cui all'articolo 23, comma 3, della Convenzione
per il trasporto stradale di merci, ratificata con legge 6 dicembre
1960, n. 1621, e successive modificazioni, nei trasporti internazionali.
La previsione di cui al comma precedente non
e' derogabile a favore del vettore se non nei casi e con le modalità previste
dalle leggi speciali e dalle convenzioni internazionali applicabili.
Il vettore non puo' avvalersi della limitazione
della responsabilità prevista a suo favore dal presente articolo
ove sia fornita la prova che la perdita o l'avaria della merce sono
stati determinati da dolo o colpa grave del vettore o dei suoi dipendenti
e preposti, ovvero di ogni altro soggetto di cui egli si sia avvalso
per l'esecuzione del trasporto, quando tali soggetti abbiano agito
nell'esercizio delle loro funzioni.».
Art. 11.
Certificazione di qualità per specifiche categorie di
trasporto
- 1. L'adozione di sistemi di certificazione di qualità da
parte dei vettori per il trasporto su strada di categorie merceologiche
particolarmente sensibili, quali le merci pericolose, le derrate
deperibili, i rifiuti industriali ed i prodotti farmaceutici, e'
effettuata, nel rispetto dell'autonomia imprenditoriale degli stessi
vettori ed ai sensi della normativa nazionale e comunitaria in materia
di certificazione, allo scopo di offrire agli utenti un servizio
di trasporto efficiente e vantaggioso in termini di sicurezza, razionalizzazione
dei costi e competitività.
- 2. In relazione alle esigenze di tutela della sicurezza della
circolazione e della sicurezza sociale, le disposizioni di cui
all'articolo 7, commi 4 e 5, non si applicano ai trasporti di merci
su strada di cui al comma 1, laddove il committente abbia concluso
in forma scritta il contratto di trasporto con vettore in possesso
di specifica certificazione di qualità rilasciata conformemente
a quanto previsto al comma 3.
- 3. Con decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti, sentite le altre amministrazioni interessate,
da adottarsi entro il termine di novanta giorni dalla data di entrata
in vigore del presente decreto legislativo, sono definiti modalità e
tempi per l'adozione di sistemi di certificazione di qualità,
nei limiti di quanto previsto al comma 1.
Art. 12.
Controllo della regolarità amministrativa di circolazione
- 1. Ai fini del controllo della regolarità amministrativa
della circolazione, il vettore, all'atto della revisione annuale
dei veicoli adibiti al trasporto di merci, e' tenuto ad esibire
un certificato dal quale risulti la permanenza dell'iscrizione
all'Albo nazionale degli autotrasportatori.
- 2. Qualora un veicolo entri nella disponibilità del vettore
a seguito di contratto di locazione senza conducente, ai sensi dell'articolo
84 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,
il veicolo stesso deve recare a bordo copia del contratto di locazione
e del certificato di iscrizione all'Albo nazionale degli autotrasportatori
dei soggetti a cio' tenuti in base alle vigenti disposizioni, dal
quale possano desumersi anche eventuali limitazioni all'esercizio
dell'attività di autotrasporto. La mancanza di tali documenti
accertata dalle autorità competenti durante la circolazione
del veicolo interessato comporta l'irrogazione delle sanzioni di
cui all'articolo 180 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, e successive modificazioni.
- 3. Ai fini del presente articolo, e' fatto obbligo al committente,
al caricatore ed al proprietario della merce, di accertarsi del
legittimo esercizio da parte del vettore dell'attività di
autotrasporto, in base a quanto disposto dall'articolo 7, comma
2.
- 4. Al fine di favorire il controllo su strada della regolarità dell'esercizio
dell'attività di autotrasporto, con decreto dirigenziale
del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e del Ministero
dell'interno, sentita la Consulta generale per l'autotrasporto,
da adottarsi entro il termine di novanta giorni dalla data di entrata
in vigore del presente decreto legislativo, e' stabilito un modello
di lista di controllo, al quale gli organi di cui all'articolo
12 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive
modificazioni, si attengono nell'effettuazione dei controlli sugli
autoveicoli adibiti al trasporto delle merci.
- 5. I conducenti dei veicoli adibiti al trasporto di cose per
conto di terzi sono obbligati a tenere a bordo la documentazione
idonea a dimostrare il titolo in base al quale prestano servizio
presso il vettore e, se cittadini extracomunitari, l'attestato
del conducente di cui al regolamento (CE) n. 484/2002 del Parlamento
europeo e del Consiglio del 1° marzo 2002. In caso di mancato
possesso di detta documentazione, si applicano le sanzioni previste
dalle vigenti disposizioni.
Capo II
ATTUAZIONE DELLA DIRETTIVA N. 2003/59/CE DEL
PARLAMENTO EUROPEO E DEL CONSIGLIO DEL 15 LUGLIO 2003, SULLA QUALIFICAZIONE
INIZIALE E FORMAZIONE PERIODICA DEI CONDUCENTI DI TALUNI VEICOLI
STRADALI ADIBITI AL TRASPORTO DI MERCI O DI PASSEGGERI
Art. 13.
Finalità
- 1. Il presente Capo ha per oggetto il recepimento della direttiva
n. 2003/59/CE sulla qualificazione iniziale e la formazione periodica
dei conducenti di taluni veicoli stradali adibiti al trasporto di
merci e di passeggeri, in attuazione della delega di cui all'articolo
1 della legge 18 aprile 2005, n. 62.
Art. 14.
Qualificazione e formazione
- 1. L'attività dei conducenti che effettuano professionalmente
autotrasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida
e' richiesta la patente delle categorie C, C+E, D e D+E, e' subordinata
all'obbligo di qualificazione iniziale ed all'obbligo di formazione
periodica per il conseguimento della carta di qualificazione
del conducente.
- 2. Il comma 15 dell'articolo 116 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente: «15.
Parimenti chiunque guida autoveicoli o motoveicoli essendo munito
della patente di guida ma non del certificato di abilitazione professionale
o della carta di qualificazione del conducente, quando prescritti,
o di apposita dichiarazione sostitutiva, rilasciata dal competente
ufficio del Dipartimento per i trasporti terrestri, ove non sia stato
possibile provvedere, nei dieci giorni successivi all'esame, alla
predisposizione del certificato di abilitazione o alla carta di qualificazione,
e' soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma
da euro 143 a euro 573.».
Art. 15.
Campo di applicazione
- 1. La carta di qualificazione del conducente di cui all'articolo
14 e' rilasciata:
- a) ai conducenti residenti in Italia che svolgono
attività di
autotrasporto di persone o di cose;
- b) ai conducenti cittadini di Stati non appartenenti
all'Unione europea o allo Spazio economico europeo, che svolgono
la loro attività alle
dipendenze di un'impresa di autotrasporto di persone o di
cose stabilita sul territorio italiano.
Art. 16.
Deroghe
- 1. La carta di qualificazione del conducente di cui all'articolo
14 non e' richiesta ai conducenti:
- a) dei veicoli la cui velocità massima autorizzata
non supera i 45 km/h;
- b) dei veicoli ad uso delle forze armate, della
protezione civile, dei pompieri e delle forze responsabili
del mantenimento dell'ordine pubblico, o messi a loro disposizione;
- c) dei veicoli sottoposti a prove su strada a fini
di perfezionamento tecnico, riparazione o manutenzione, e dei
veicoli nuovi o trasformati non ancora immessi in circolazione;
- d) dei veicoli utilizzati in servizio di emergenza
o destinati a missioni di salvataggio;
- e) dei veicoli utilizzati per le lezioni di guida
ai fini del conseguimento della patente di guida o dei certificati
di abilitazione professionale;
- f) dei veicoli utilizzati per il trasporto di passeggeri
o di merci a fini privati e non commerciali;
- g) dei veicoli che trasportano materiale o attrezzature,
utilizzati dal conducente nell'esercizio della propria attività,
a condizione che la guida del veicolo non costituisca l'attività principale
del conducente.
Art. 17.
Esenzioni
- 1. Sono esentati dall'obbligo di qualificazione iniziale i conducenti:
- a) residenti in Italia, già titolari, alla
data di entrata in vigore del presente decreto legislativo,
del certificato di abilitazione professionale di tipo KD;
- b) residenti in Italia, già titolari, alla
data di entrata in vigore del presente decreto legislativo,
della patente di guida della categoria C ovvero C+E;
- c) cittadini di Stati non appartenenti all'Unione
europea o allo Spazio economico europeo dipendenti da un'impresa
di autotrasporto di persone o di cose stabilita in Italia,
titolari di patente di guida equivalente alle categorie C,
C+E, D e D+E, alla data di entrata in vigore del presente decreto
legislativo;
- 2. I conducenti di cui al comma 1 richiedono, comunque, per
le finalità di
cui all'articolo 23, il rilascio della carta di qualificazione
del conducente sulla base dei criteri e delle scadenze fissati
con decreto dirigenziale del Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri, da
adottarsi entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del
presente decreto legislativo.
Art. 18.
Qualificazione iniziale
- 1. I conducenti, muniti della carta di qualificazione del conducente,
devono aver compiuto:
- a) 18 anni, per guidare veicoli adibiti al trasporto
di merci per cui e' richiesta la patente di guida delle categorie
C e C+E, in deroga alle limitazioni di massa di cui all'articolo
115, comma 1, lettera d), numero 2, del decreto legislativo
30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni;
- b) 21 anni, per guidare veicoli adibiti al trasporto
di passeggeri per cui e' richiesta la patente di guida delle
categorie D e D+E;
- 2. La carta di qualificazione del conducente sostituisce il certificato
di abilitazione professionale di tipo KC e KD di cui all'articolo
311 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992,
n. 495.
- 3. I conducenti già titolari della carta di qualificazione
del conducente per effettuare trasporto di merci, che intendono
conseguire anche la carta di qualificazione del conducente per
effettuare trasporto di passeggeri, o viceversa, devono dimostrare
esclusivamente la conoscenza sulle materie specifiche attinenti
alla nuova qualificazione.
Art. 19.
Carta di qualificazione del conducente comprovante la qualificazione
iniziale
- 1. La carta di qualificazione del conducente e' rilasciata a
seguito della frequenza di specifico corso e previo superamento
di un esame di idoneità, secondo le modalità di cui
all'allegato I, sezioni 1, 2 e 4.
- 2. Il corso verte sulle materie indicate all'allegato I, sezione
1, ed e' organizzato sulla base di disposizioni da adottarsi
con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
entro sei mesi dalla data di entrata in vigore del presente decreto
legislativo.
- 3. Il corso di cui al comma 1 e' organizzato:
- a) dalle autoscuole di cui all'articolo 335, comma 10,
lettera a), del decreto del Presidente della Repubblica
16 dicembre 1992, n. 495, ovvero dai consorzi di autoscuole che
svolgono corsi di teoria e di guida per il conseguimento di tutte
le patenti di guida;
- b) da soggetti autorizzati dal Ministero delle infrastrutture
e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri,
sulla base dei criteri individuati con il decreto di cui al
comma 2.
- 4. L'esame di cui al comma 1 e' svolto da funzionari del Ministero
delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti
terrestri, sulla base delle disposizioni adottate con il decreto
di cui al comma 2.
- 5. I conducenti candidati al conseguimento della carta di qualificazione
del conducente, che già hanno conseguito l'attestato di idoneità professionale
di cui alle vigenti disposizioni in materia di accesso alla professione
di autotrasportatore di persone o di cose sono esentati dalla frequenza
dei corsi di cui al presente articolo e dal sostenere il relativo
esame sulle parti comuni.
Art. 20.
Formazione periodica
- 1. Tutti i conducenti titolari della carta di qualificazione
sono tenuti al rinnovo della medesima, ogni cinque anni, dopo aver
frequentato obbligatoriamente un corso di formazione, secondo le
modalità di
cui all'allegato I, sezioni 3 e 4.
- 2. La formazione periodica di cui al comma 1 consiste nell'aggiornamento
professionale che consente ai titolari della carta di qualificazione
del conducente di perfezionare le conoscenze essenziali per lo
svolgimento delle loro funzioni, con particolare riguardo alla
sicurezza stradale e sulla razionalizzazione del consumo di carburante.
- 3. I corsi di formazione sono organizzati da uno dei soggetti
di cui all'articolo 19, comma 3, sulla base delle disposizioni
adottate con il decreto di cui all'articolo 19, comma 2.
- 4. Al termine della formazione periodica, il Ministero delle
infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento per i trasporti terrestri
rilascia al conducente una nuova carta di qualificazione.
- 5. I conducenti che devono seguire un corso di formazione periodica
per il trasporto di merci che, in precedenza, avevano già seguito
un corso di formazione periodica per il trasporto di persone,
e viceversa, sono esentati dall'obbligo di frequenza delle parti
comuni.
- 6. Il comma 7 dell'articolo 126 del decreto legislativo 30 aprile
1992, n. 285, e successive modificazioni, e' sostituito dal seguente: «7.
Chiunque guida con patente o carta di qualificazione del conducente
la cui validità sia scaduta e' soggetto alla sanzione amministrativa
del pagamento di una somma da euro 143 a euro 573. Alla violazione
consegue la sanzione amministrativa accessoria del ritiro della patente
o della carta di qualificazione del conducente, secondo le norme
del capo I, sezione II, del titolo VI.».
- 7. All'articolo 216 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n.
285, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti modifiche:
- a) la rubrica e' sostituita dalla seguente: «Sanzione
accessoria del ritiro dei documenti di circolazione, della targa,
della patente di guida o della carta di qualificazione del conducente»;
- b) al comma 1, dopo le parole: «ovvero della patente
di guida», sono inserite le seguenti: «o della carta
di qualificazione del conducente».
Art. 21.
Luogo di svolgimento della formazione
- 1. Possono seguire in Italia i corsi di formazione iniziale i
conducenti ivi residenti, nonche' conducenti cittadini di uno Stato
non appartenente all'Unione europea o allo Spazio economico europeo
dipendenti di un'impresa di autotrasporto di persone o di cose
stabilita in Italia.
- 2. Possono seguire in Italia i corsi di formazione periodica
i conducenti di cui al comma 1, nonche' i conducenti residenti
in un altro Stato membro dell'Unione europea dipendenti di un'impresa
di autotrasporto di persone o di cose stabilita in Italia.
Art. 22.
Codice comunitario
- 1. La carta di qualificazione del conducente rilasciata dai competenti
uffici del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - Dipartimento
per i trasporti terrestri e' conforme al modello previsto dall'allegato
II.
- 2. In corrispondenza della categoria di patente di guida «C»,
ovvero «C+E» se posseduta dal conducente, deve essere
indicato il codice comunitario armonizzato 95, se il conducente ha
conseguito la carta di qualificazione del conducente per il trasporto
di cose e la data di scadenza di validità della carta.
- 3. In corrispondenza della categoria di patente di guida «D»,
ovvero «D+E» se posseduta dal conducente, deve essere
indicato il codice comunitario armonizzato «95», se il
conducente ha conseguito la carta di qualificazione del conducente
per il trasporto di persone e la data di scadenza di validità della
carta.
- 4. L'Italia riconosce la carta di qualificazione del conducente
rilasciata dagli altri Stati membri del-l'Unione europea o dello
Spazio economico europeo.
- 5. Il rilascio della carta di qualificazione del conducente e'
subordinata al possesso della patente di guida in corso di validità.
- 6. I conducenti cittadini di uno Stato non appartenente all'Unione
europea o allo Spazio economico europeo, dipendenti di un'impresa
di autotrasporto stabilita in uno Stato membro diverso dall'Italia,
possono guidare veicoli adibiti al trasporto di merci, comprovando
la propria qualificazione, oltre che con la carta di qualificazione
del conducente con:
- a) il codice comunitario armonizzato «95» riportato
sulla patente di guida;
- b) l'attestato di conducente di cui al regolamento
(CE) n. 484/2002 del Parlamento europeo e del Consiglio, del
1° marzo
2002.
- 7. I conducenti cittadini di uno Stato non appartenente all'Unione
europea o allo Spazio economico europeo, dipendenti di un'impresa
di autotrasporto stabilita in uno Stato membro diverso dall'Italia,
possono guidare veicoli adibiti al trasporto di passeggeri comprovando
la propria qualificazione, oltre che con la carta di qualificazione
del conducente, con il codice comunitario armonizzato «95» riportato
sulla patente di guida.
Art. 23.
Sistema sanzionatorio e detrazione dei punti
- 1. La disciplina sanzionatoria prevista dall'articolo 126-bis del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni,
si applica anche alla carta di qualificazione del conducente di cui
all'articolo 14, nonche' al certificato di abilitazione professionale
di tipo KB previsto dall'articolo 311 del decreto del Presidente
della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495.
- 2. La decurtazione del punteggio si applica alla carta di qualificazione
del conducente, se gli illeciti sono commessi alla guida dell'autoveicolo
per cui e' prevista la carta di qualificazione del conducente
e nell'esercizio dell'attività professionale.
- 3. In caso di perdita totale del punteggio sulla carta di qualificazione
del conducente, detto documento e' revocato se il conducente
non supera l'esame di revisione previsto dall'articolo 126-bis del
decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, e successive modificazioni.
In caso di revoca della patente di guida determinata dall'esito
negativo dell'esame di revisione, e' revocata anche la carta di
qualificazione del conducente o il certificato di abilitazione
professionale di tipo KB.
Art. 24.
Disposizione finanziaria
- 1. Dall'attuazione del presente decreto legislativo non devono derivare
nuovi o maggiori oneri, ne' minori entrate a carico del bilancio
dello Stato.
ALLEGATO I
(previsto dall'articolo 19, comma 2)
REQUISITI MINIMI DELLA QUALIFICAZIONE E DELLA FORMAZIONE
Sezione 1
ELENCO DELLE MATERIE
Le conoscenze per l'accertamento della qualificazione iniziale e
della formazione periodica del conducente da parte degli Stati membri
devono vertere almeno sulle materie indicate nel presente elenco.
Gli aspiranti conducenti devono possedere il livello di conoscenze
e di attitudini pratiche necessarie per guidare in sicurezza i veicoli
della relativa categoria di patenti. Il livello minimo di conoscenze
non puo' essere inferiore al livello 2 della struttura dei livelli
di formazione di cui all'allegato I della decisione 85/368/CEE del
Consiglio, del 16 luglio 1985, vale a dire al livello raggiunto nel
corso dell'istruzione obbligatoria completata da una formazione professionale.
1. PERFEZIONAMENTO PER UNA GUIDA RAZIONALE SULLA
BASE DELLE NORME DI SICUREZZA.
Tutte le patenti di guida.
1.1. Obiettivo: conoscenza delle caratteristiche
del sistema di trasmissione per usarlo in maniera ottimale.
Curve di coppia, di potenza e di consumo specifico
del motore, zona di uso ottimale del contagiri, diagrammi di ricoprimento
dei rapporti di trasmissione.
1.2. Obiettivo: conoscenza delle caratteristiche
tecniche e del funzionamento dei dispositivi di sicurezza per poter
controllare il veicolo, minimizzarne l'usura e prevenire le anomalie
di funzionamento.
Peculiarità del circuito di frenatura
oleo-pneumatico, limiti dell'utilizzo di freni e rallentatori, uso
combinato di freni e rallentatore, ricerca del miglior compromesso
fra velocità e rapporto del cambio, ricorso all'inerzia del
veicolo, utilizzo dei dispositivi di rallentamento e frenatura in
discesa, condotta in caso di avaria.
1.3. Obiettivo: capacità di ottimizzare
il consumo di carburante.
Ottimizzazione del consumo di carburante mediante
attuazione delle cognizioni di cui ai punti 1.1 e 1.2.
Patenti di guida C, C+E.
1.4. Obiettivo: capacità di caricare il
veicolo rispettando i principi di sicurezza e di corretta utilizzazione
del veicolo.
Forze agenti sui veicoli in movimento, uso dei
rapporti del cambio di velocità in funzione del carico del
veicolo e delle caratteristiche stradali, calcolo del carico utile
di un veicolo o di un complesso di veicoli, calcolo del volume totale,
ripartizione del carico, conseguenze del sovraccarico assiale, stabilità del
veicolo e baricentro, tipi di imballaggio e supporto del carico.
Principali categorie di merci bisognose di stivaggio,
tecniche di ancoraggio e di stivaggio, uso delle cinghie di stivaggio,
verifica dei dispositivi di stivaggio, uso delle attrezzature di
movimentazione, montaggio e smontaggio delle coperture telate.
Patenti di guida D, D+E.
1.5. Obiettivo: capacità di assicurare
la sicurezza e il comfort dei passeggeri.
Calibrazione dei movimenti longitudinali e trasversali,
ripartizione della rete stradale, posizionamento sul fondo stradale,
fluidità della frenata, dinamica dello sbalzo, uso d'infrastrutture
specifiche (spazi pubblici, corsie riservate), gestione delle situazione
di conflitto fra la guida in sicurezza e le altre funzioni del conducente,
interazione con i passeggeri, specificità del trasporto di
determinati gruppi di persone (portatori di handicap, bambini).
1.6. Obiettivo: capacità di caricare
il veicolo rispettando i principi di sicurezza e di corretta utilizzazione
del veicolo.
Forze agenti sui veicoli in movimento, uso dei
rapporti del cambio di velocità in funzione del carico del
veicolo e delle caratteristiche stradali, calcolo del carico utile
di un veicolo o di un complesso di veicoli, ripartizione del carico,
conseguenze del sovraccarico assiale, stabilità del veicolo
e baricentro.
2. APPLICAZIONE DELLA NORMATIVA.
Tutte le patenti di guida.
2.1. Obiettivo: conoscenza del contesto sociale
dell'autotrasporto e della relativa regolamentazione.
Durata massima della prestazione lavorativa nei
trasporti; principi, applicazione e conseguenze dei regolamenti (CEE)
n. 3820/85 e (CEE) n. 3821/85 del Consiglio, del 20 dicembre 1985;
sanzioni per omissione di uso, uso illecito o manomissione del cronotachigrafo.
Conoscenza del contesto sociale dell'autotrasporto:
diritti e doveri del conducente in materia di qualificazione iniziale
e formazione permanente.
Patenti di guida C, C+E.
2.2. Obiettivo: conoscenza della regolamentazione
relativa al trasporto di merci.
Licenze per l'esercizio dell'attività,
obblighi previsti dai contratti standard per il trasporto di merci,
redazione dei documenti che costituiscono il contratto di trasporto,
autorizzazioni al trasporto internazionale, obblighi previsti dalla
convenzione relativa al contratto di trasporto internazionale di
merci su strada (CMR), redazione della lettera di vettura internazionale,
attraversamento delle frontiere, commissionari di trasporto, documenti
particolari di accompagnamento delle merci.
Patenti di guida D, D+E, E.
2.3. Obiettivo: conoscenza della regolamentazione
relativa al trasporto di persone.
Trasporto di gruppi specifici di persone, dotazioni
di sicurezza a bordo di autobus, cinture di sicurezza, carico del
veicolo.
3. SALUTE, SICUREZZA STRADALE E SICUREZZA AMBIENTALE,
SERVIZI, LOGISTICA
Tutte le patenti di guida.
3.1. Obiettivo: sensibilizzazione ai pericoli
della strada e agli infortuni sul lavoro.
Tipologia degli infortuni sul lavoro nel settore
dei trasporti, statistiche sugli incidenti stradali, percentuale
di automezzi pesanti/autobus coinvolti, perdite in termini umani
e danni materiali ed economici.
3.2. Obiettivo: capacità di prevenire
la criminalità ed il traffico di clandestini.
Informazioni generali, implicazioni per i conducenti,
misure preventive, promemoria verifiche, normativa in materia di
responsabilità degli autotrasportatori.
3.3. Obiettivo: capacità di prevenire
i rischi fisici.
Principi di ergonomia: movimenti e posture a
rischio, condizione fisica, esercizi di mantenimento, protezione
individuale.
3.4. Obiettivo: consapevolezza dell'importanza
dell'idoneità fisica e mentale.
Principi di un'alimentazione sana ed equilibrata,
effetti dell'alcool, dei farmaci e di tutte le sostanze che inducono
stati di alterazione; sintomi, cause ed effetti dell'affaticamento
e dello stress, ruolo fondamentale del ciclo di base attività lavorativa/riposo.
3.5. Obiettivo: capacità di valutare
le situazioni d'emergenza.
Condotta in situazione di emergenza: valutare
la situazione, evitare di aggravare l'incidente, chiamare soccorsi,
prestare assistenza e primo soccorso ai feriti, condotta in caso
di incendio, evacuazione degli occupanti del mezzo pesante/dei passeggeri
dell'autobus, garantire la sicurezza di tutti i passeggeri, condotta
in caso di aggressione.
Principi di base per la compilazione del verbale
di incidente.
3.6. Obiettivo: capacità di comportarsi
in modo da valorizzare l'immagine dell'azienda.
Condotta del conducente e immagine aziendale:
importanza della qualità della prestazione del conducente
per l'impresa, pluralità dei ruoli e degli interlocutori del
conducente, manutenzione del veicolo, organizzazione del lavoro,
conseguenze delle vertenze sul piano commerciale e finanziario.
Patenti di guida C, C+E.
3.7. Obiettivo: conoscenza del contesto economico
dell'autotrasporto di merci e dell'organizzazione del mercato.
L'autotrasporto rispetto agli altri modi di trasporto
(concorrenza, spedizionieri), diverse attività connesse all'autotrasporto
(trasporti per conto terzi, in conto proprio, attività ausiliare
di trasporto), organizzazione dei principali tipi di impresa di trasporti
o di attività ausiliare di trasporto, diversi trasporti specializzati
(trasporti su strada con autocisterna, a temperatura controllata,
ecc.), evoluzioni del settore (diversificazione dell'offerta, strada-ferrovia,
subappalto ecc.).
Patenti di guida D, D+E.
3.8. Obiettivo: conoscenza del contesto economico
dell'autotrasporto di persone e dell'organizzazione del mercato.
L'autotrasporto di persone rispetto ai diversi
modi di trasporto di persone (ferrovia, autovetture private), diverse
attività connesse all'autotrasporto di persone, attraversamento
delle frontiere (trasporto internazionale), organizzazione dei principali
tipi di impresa di autotrasporto di persone.
Sezione 2
ESAMI PER IL CONSEGUIMENTO DELLA QUALIFICAZIONE INIZIALE
OBBLIGATORIA
La qualificazione iniziale deve comprendere l'insegnamento
di tutte le materie comprese nell'elenco previsto alla sezione 1.
La durata di tale qualificazione iniziale dev'essere di 280 ore.
L'aspirante conducente deve effettuare almeno
venti ore di guida individuale su un veicolo della pertinente categoria
che soddisfi almeno i criteri dei veicoli d'esame definiti nel decreto
del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti 30 settembre 2004,
n. 40/T.
Durante la guida individuale, l'aspirante conducente
e' assistito da un istruttore abilitato. Ogni conducente puo' effettuare
al massimo 8 ore delle 20 ore di guida individuale su un terreno
speciale, per valutare il perfezionamento a una guida razionale improntata
alle norme di sicurezza e, in particolare, per valutare il controllo
del veicolo in rapporto alle diverse condizioni del fondo stradale
e al loro variare in funzione delle condizioni atmosferiche e dell'ora
del giorno o della notte.
Per i conducenti di cui all'articolo 18, comma
4, la durata della qualificazione iniziale e' di 70 ore, di cui 5
ore di guida individuale.
A formazione conclusa, il conducente dovrà sostenere
un esame, scritto e/o orale, che comporta almeno una domanda per
ciascuno degli obiettivi indicati nell'elenco delle materie di cui
alla sezione 1.
Sezione 3
OBBLIGO DI FORMAZIONE PERIODICA
Corsi obbligatori di formazione periodica sono organizzati dai soggetti
autorizzati. La durata di tali corsi e' di 35 ore ogni cinque anni,
suddivisi per periodi di almeno sette ore.
Sezione 4
AUTORIZZAZIONE DELLA QUALIFICAZIONE INIZIALE E DELLA
FORMAZIONE PERIODICA
1. I corsi per la qualificazione iniziale e della formazione periodica
sono tenuti esclusivamente da:
a) dalle autoscuole di cui all'articolo
335, comma 10, lettera a), del decreto del Presidente della
Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, ovvero dai consorzi di autoscuole
che svolgono corsi di teoria e di guida per il conseguimento di tutte
le patenti di guida;
b) da soggetti autorizzati dal Dipartimento
per i trasporti terrestri sulla base dei criteri individuati con
provvedimento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
2. L'autorizzazione degli enti di cui al punto b), e' concessa
solo su richiesta scritta sulla base dei criteri individuati con
provvedimento del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,
che terrà conto di quanto previsto alla sezione 5 dell'allegato
I alla direttiva 2003/59/CE del Parlamento europeo e del Consiglio,
del 15 luglio 2003.
ALLEGATO II
(previsto dall'articolo 22, comma 1)
(formato pdf)
CERTIFICATO
DI ABILITAZIONE PROFESSIONALE
(formato pdf)
MODELLO SCHEDA TRASPORTO
(formato pdf)